sabato 28 ottobre 2017

Beniamin Birzu - "Nostre furon le notti dell'estate"

Nostre furon le notti dell'estate
E i dì che sovente vivemmo insieme,
Ci legò Amicizia in acerba etade
E oggi matur di rivedervi ho speme.

Di rimembrar i momenti passati
E viverne di più sublimi ancora,
Nuove notti silenti e pur fugaci
E altri dì aspetto dai dì d'allora.

Canteremo insieme le dolci note
Del legame che noi sì forte unisce
E ch'al mondo è il più gentil e bello

Ché dono è di Colui che tutto puote
E Lui ringrazio quando rifiorisce
Il nostro passato e il futur di quello.


Beniamin Birzu 4F

venerdì 27 ottobre 2017

Studente del Liceo - "Ipnosi"

Affronta sempre tutto a gamba tesa,
spacca tutto,
elimina gli ostacoli, non evitarli mai,
a chi cerca di schiacciarti tu fallo sprofondare.

Opponiti all’ipnosi dell’influenza,
vai al contrario perché la strada non è a senso unico,
avventurati in tutti gli incroci e
rammenta che
le strade senza uscita esistono solo se vuoi che esistano.

Ancora a muso duro,
mantieniti ma non risparmiarti mai,
corri veloce, il tempo non aspetta nessuno
ed è l’unico Dio a cui devi rendere conto.

Opponiti all’ipnosi delle maschere,
non sono autentiche.
Povero quello che ha certezze,
ricco chi non ne ha neanche una.


Uno studente del Liceo

martedì 20 giugno 2017

Alessandro Cicerchia - "Cardiaco"

Mi risveglio. Ma non lo capisco.
Ecco che lo risento, batte, sbatte.
È stato investito.
Perché è lei che mi ha investito.
Cardiacamente scompensato,
indago perseguitando una soluzione che non c'è
tormentato, soffro come un cane
che non mangia da anni,
ma che tuttavia tira avanti.
Mi prometto di non pensarci,
ma è impossibile perché pensandola in sogno,
quel fiume implacabile di emozioni,
mi ritorna sempre in mente.
È una realtà crudele, che però realtà non è
E che così sarà per sempre...


Alessandro Cicerchia 3F

mercoledì 7 giugno 2017

Davide Blasi - "Soli sicut sol"

Poesia III classificata al concorso "Bombagiù"
Finalista al concorso "I racconti di Trotsky"

Rabbia, tristezza,
Voglia di piangere, di urlare...

Malessere, paura
Di dover ricomincare,
Di essere da soli.

Naufragando tra troppi ricordi,
Promesse, illusioni...

Sperando che chiudendo gl'occhi
Tutto svanisca in un brutto sogno.

Pendando ad ogni promessa come menzogna,
Ad ogni azione come violenza,
Ad ogni aiuto come offesa.

Rifiutando e disprezzando ogni parola;
Perché nessuno può parlare la mia lingua.
Rifiutando e disprezzando ogni mano tesa:
Perché neanche quella più forte può
Riunire i lembi di un cuore spezzato.

Ma senza alcun rancore, solo illusione
Che questo sia solo un passo falso
Per ambire all'eternita.

Rassegnato all'idea che sia avvenuto
Ciò che doveva succedere, e non
Quello che avrei voluto succedesse.

Sperando non di dimenticare
Ma di non pensare a ciò che ho amato.
Non distruggere né cancellare
Ogni immagine, ma piuttosto offuscarla.

Sapendo in fondo che così è giusto
E che una storia si scrive con l'inchiostro
E non con le lacrime.

L'unica che può esserci è quella
Accanto alla parola fine.

L'amarezza l'unico gusto,
La desolazione l'unica vista;

Uno il pensiero, dolce dolore
E necessario malessere:
Il dover ricomincare soli.

Rifugiarsi in qualche montagna,
Abisso, deserto o ghiacciato.
Con un'unica compagnia: la solitudine.

Rifugiarsi in noi stessi
Nella piana nebbiosa dove vaga la nostra anima
Devastata ora da lacrime di fuoco

Ma ora basta! Basta vivere
Nel passato, basta vedere il tempo
Che scorre nella clessidra.

Basta avere occhi di fiamma
Bagnati da gemme di fiume

Ora basta rileggere, rileggere e rileggere
Le stesse pagine, le stesse parole;
Sperando di non arrivare mai all'ultima.

Adesso basta irrigare le guance!
Devo chiudere il libro e aprirmi alla Vita,
Chiudere gli occhi e spalancare il cuore,
Placare gli istinti e cercare l'Amore.

lunedì 5 giugno 2017

Davide Blasi - "Memento!"

-Without your love she's better-

Tu sei andato via,
e la sua vita è ritornata;
Per colpa di una tua bugia
la verità è stata svelata.

Ma questo è solo l'arrivo
di una storia iniziata male.
Ricordi? Trovavi sempre un motivo
o una scusa per sollevare il morale.

Lei però, conoscendo il tuo passato,
non si fidava, ma ha continuato a parlarti.
Anche le sue amiche la dissuadevano ricordandole chi eri stato,
ma tu insistevi dicendole: "di me puoi fidarti".

Lei era combattuta tra lo scegliere
la mente o il cuore;
se dar fede all'istinto o alle sue consigliere.
Alla fine si è fidata di se stessa e ha scelto l'Amore.

Con la primavera la vostra storia è iniziata,
qualche bacio e qualche foto,
ma la tua natura ben presto è uscita
è bastata l'estate affinché in lei ci fosse il vuoto.

Alla tua partenza ti aveva dato un'occasione
irripetibile per non spezzarle il cuore;
ma tu l'hai declinata confermando la tua passione
per lei che dell'abbandono aveva avuto timore.

Nella tua vacanza un'altra hai conosciuto;
tu non le facevi caso, ma dentro di te qualcosa si muoveva,
era la tua natura che si dimenticava ciò che era accaduto,
mentre la tua bella nel letto si contorceva.

Tu non volevi far scoprire il tuo tradimento,
così, al tuo ritorno, l'hai coperto con le lacrime;
ma lei, capendo tutto, generò sgomento
e dentro di sé sentì qualcosa di sublime.

Infatti, ora, lei ha imparato a non fidarsi
di chi fa la voce dolce con un coltello in mano,
ma anche ad aprirsi
solo con chi ha un cuore umano.


Davide Blasi 5D